Come implementare un sistema di picking RFID nel proprio magazzino
Il superamento dei codici a barre tradizionali
Sebbene i codici a barre e i codici QR abbiano notevolmente migliorato la logistica aziendale, presentano un limite operativo significativo: richiedono la scansione ottica ravvicinata di ogni singolo collo da parte dell’operatore. In presenza di pallet contenenti decine di scatole o di elevati volumi di movimentazione, questo controllo richiede tempi significativi ed espone ad errori di distrazione.
Il funzionamento della tecnologia RFID
La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) utilizza tag provvisti di microchip e antenne che trasmettono dati via onde radio a lettori fissi o palmari. Questo consente di identificare la merce all’istante senza necessità di puntamento visivo diretto:
- Lettura multipla simultanea: un operatore munito di lettore palmare RFID può registrare l’intero contenuto di uno scaffale o di un pallet in pochi secondi, semplicemente avvicinandosi ad esso.
- Varchi di controllo automatici: l’installazione di antenne RFID presso le porte di carico e scarico rileva automaticamente il passaggio della merce in transito, registrandone l’uscita sul sistema WMS.
- Tracciabilità totale del ciclo di vita: il tag RFID memorizza dati storici sul prodotto, come lotti di produzione e date di scadenza, migliorando la rotazione delle scorte a magazzino.
L’integrazione della tecnologia RFID all’interno del software WMS aziendale velocizza le operazioni di picking di oltre quattro volte, azzerando gli errori di spedizione e fornendo una visibilità immediata e precisa sullo stato reale delle scorte.
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